Si sapeva, o meglio si poteva immaginare: le squadre della zona di Varese sono ostiche e la Virtus Luino non ha fatto eccezione. La Robur et Fides Somaglia di coach Giovanni Sabbia agguanta però – con molti brividi ma con grandissimo carattere – la semifinale play-off, dove affronterà l’Arlunese. Stavolta il fattore campo non ci sarà per Marco Andena e soci e questo elemento ha contato parecchio nella gara-3 epica disputata contro la Virtus Luino appunto. In gara-1 la compagine di coach Sabbia ha stritolato la squadra avversaria grazie a un’ottima prestazione difensiva. La Virtus Luino è una squadra che ama correre e ha un ritmo superiore a quello roburino. Tuttavia, nel primo atto della serie si è impantanata e la Robur et Fides Somaglia si è imposta 68-50. Poi però in gara-2 la musica è cambiata: la Virtus Luino si è imposta 75-68, imponendo un ritmo forsennato alla partita.
Robur et Fides Somaglia: il thriller di gara-3
Raccontare quanto accaduto in gara-3 tra queste due squadre è complicato – e probabilmente inutile – visto che non renderebbe l’idea di tutti i capovolgimenti di fronte che ci sono stati. Proviamo a darvene un piccolo riassunto: la Robur et Fides Somaglia parte forte e riesce a imporre il proprio gioco, spinta dal pubblico di casa. Si tratta della classica ‘bella’ e dunque del ‘win or go home’: la Virtus Luino naturalmente non ha alcuna intenzione di andare a casa. Anche dal paese a pochi metri dalla Svizzera sono arrivati tanti tifosi. Marco Dall’Omo e soci iniziano a premere sull’acceleratore e si impongono nettamente nei quarti centrali, toccando anche un buon margine di vantaggio. Tuttavia, la squadra ospite non riesce a dare la spallata definitiva alla partita e – in una serie di play-off – risulta essere quasi sempre una condanna, sportivamente parlando. La Virtus Luino apre bene il campo con Alessio Sabbadini, autore di 14 punti con 3 triple.

Nei momenti dove veramente rischia di soccombere, la squadra di coach Sabbia deve ringraziare Alessandro Labbadini, che pesca un paio di conigli dal cilindro in situazioni molto scomode. I giocatori più esperti poi trascinano la Robur et Fides a una rimonta di pura garra e qualità nell’ultimo periodo. Filippo Galli indica la via, lottando come un leone nonostante il brivido dell’ultimo possesso; Andrea Boccalini segna il canestro e fallo che risulta decisivo; Jack Bertola si fa sentire sotto canestro – magari non in maniera costante ma c’è quando conta. A proposito di esserci quando conta: una menzione d’onore va a Marco Andena. Quest’ultimo fatica per larghi tratti della partita ma chiude con 13 punti ed è il top scorer della squadra: le 2 triple arrivano in momenti bollenti della sfida, quando il pallone pesava come una palla medica. Cesare Fumasi è l’ultimo a mollare per quanto riguarda gli ospiti ma non basta: alla sirena finale è 67-66 Robur et Fides Somaglia, che passa il turno. La Virtus Luino esce dai play-off a testa alta e con qualche rimpianto. Questa partita può essere il turning point per la Robur et Fides Somaglia: tante volte, nei play-off, è capitato che una squadra che prende uno spavento del genere poi ritorna sul parquet più forte e motivata di prima.

Robur et Fides Somaglia: ora c’è l’Arlunese
Domenica 3 maggio 2026, mercoledì 6 maggio 2026, ed eventualmente domenica 10 maggio 2026: sono le tre date da segnare in calendario perché ci sono le semifinali play-off. La Robur et Fides Somaglia gioca – stavolta senza fattore campo – contro l’Arlunese. Ciò significa solo una cosa: per raggiungere la finale Andena e compagni dovranno vincere almeno una partita in trasferta. L’Arlunese è arrivata seconda in classifica nel Girone-D, a -2 dai Mastini Turbigo capolista. Questa squadra però ha faticato nel quarto di finale dei play-off, battendo Corsico in due partite (53-52 in casa e 66-64 in trasferta). L’Arlunese è una squadra che gioca tantissimo dal perimetro con Roberto Sciucca (13.5 ppp.) che è il miglior realizzatore. Sarà importante per la Robur et Fides Somaglia aumentare il ritmo dell’attacco ed effettuare i migliori rientri in transizione possibili, con close-out credibili. L’Arlunese sin qui ha segnato 71.6 punti di media a partita, subendone 67.7. La Robur et Fides Somaglia invece ha una media di 71.1 punti di media segnati e di 65.9 punti di media subiti sino a questo momento della stagione. Inutile ribadirlo: i dettagli faranno la differenza e sia ad Arluno che a San Martino in Strada sarà battaglia cestistica sui 28 metri e una bolgia sugli spalti.






