CODOGNO – L’orgoglio e il giudizio mescolati all’efficienza difensiva e all’incisiva amministrazione dei possessi in attacco rappresentano l’impulso decisivo per il secondo successo della squadra di Andrea Longoni nel girone di ritorno. Un gran colpo quello del “Campus”, fondamentale per la Robur et Fides che aumenta così le chance di centrare i play out nell’ultimo turno di regular season, nella corsa a evitare l’ultimo posto della classifica in competizione con Novate e Varedo. Lo spirito di gruppo e la super prova di Franco Gallo sono i fattori chiave del copione roburino contro la fisicità di Opera, intensa solo nello “starting five” spinto dal talento di Panaccione. Impattando molto bene la contesa sull’onda della tripla iniziale di Rinaldi (12-5 al 6’, 18-9 all’8’) i roburini sprigionano decisione impossessandosi dell’inerzia della sfida. Opera segue l’ispirazione di Panaccione supportata dalle triple di Albiero, Bontempi e Manzoli, utili per accorciare il gap a cavallo della prima sirena e tenere la scia lodigiana nel secondo quarto (20-18 al 4’). La Robur et Fides incide molto bene in area con Gianluca Costantini Sforza, imperioso a rimbalzo, e Kout Kout, agilissimo all’ombra del canestro, mentre Jack Bertola è micidiale dall’arco: la squadra del coach Andrea Longoni allunga il divario nel secondo quarto (25-18 al 6’, 39-28 al 9’) seguendo soprattutto le mosse ispirate di Andrea Rana. Il ritmo della Robur et Fides è messo sotto pressione della determinazione di Opera che lotta duro in difesa e si affida alla mira dall’arco per rientrare in gioco dopo l’intervallo lungo limando progressivamente il divario (41-36 al 3’, 43-41 al 4’) per firmare il pareggio (44-44 al 5’) e mettere il naso avanti per la prima volta con il tiro dall’arco di Albiero (44-47 al 6’). La Robur assorbe il rientro avversario e rilancia i propri desideri grazie alla tripla di Franco Gallo e alla giocata di Andrea Rana (49-47 al 7’) stimolo a dare un’immediata replica al nuovo arcobaleno dall’arco di Rosettani (49-50 all’8’). Significativo della voglia di vincere dei roburini è il gioco da quattro di Marco Andena che rilancia la Robur et Fides in prossimità della terza sirena. Nel momento più delicato della sfida, a smorzare ulteriormente l’entusiasmo degli ospiti ci pensa Franco Gallo con due triple filate da urlo in avvio di ultimo quarto (61-54 al 2’). Una fenomenale iniezione di fiducia che i compagni colgono al volo per far sentire la propria presenza a rimbalzo in attacco e frenare le iniziative di Opera tenendo un buon margine di vantaggio: 65-54 al 5’. La tripla di Gianluca Costantini Sforza (69-58 al 6’) è l’ultimo canestro dal campo della Robur et Fides. Opera spinge e incrementa la pressione difensiva a tuttocampo, ma quelli della Robur et Fides amministrano con attenzione ogni possesso e sono molto precisi in lunetta (73-64 all’8’) chiudendo il discorso con Franco Gallo e Andrea Rana (77-68 a 11”). E’ soddisfacente per la squadra del coach Andrea Longoni festeggiare il ritrovato gusto del successo.

ROBUR ET FIDES – DELTA LINE OPERA 77-70 (18-11; 39-28; 55-52)  

ROBUR ET FIDES: Gallo 22, Rinaldi 3, Rana 18, Bertola 6, Costantini Sforza 12; Andena 6, Kuot 6, Sarmiento 4. Ne: Matuet, Angeletti S, Dicorato. All.: Longoni, Luciano.

DELTA LINE OPERA: Panaccione 22, Albiero 6, Anelli 16, Rosettani 13, Villantieri 7; Bontempi 3, Manzoli 3, Emanuelli, Molinari. Ne: Licari, Osio. All.: Baudino

Luca Mallamaci