CODOGNO Inseguita con tenacia, dedicata a Ezio Rana. La Robur et Fides riallaccia il filo agonistico del campionato con un elettrizzante successo e il pensiero riservato in esclusiva al proprio dirigente responsabile costretto in ospedale da un malore. Il figlio Andrea, capitano, insieme a compagni, staff e allenatori mette anima e cuore sul parquet per domare la granitica resistenza del Lissone in un copione comunque comandato fin dalla palla a due. «Avevamo fatto una promessa a Ezio: abbiamo vinto – ricorda il coach Andrea Longoni -. Adesso, aspettiamo solo il suo ritorno in palestra per tornare a festeggiare insieme». Il 7-0 dei primi 2’ è il primo potente segnale mandato dalla Robur et Fides, determinata nell’approccio e nella gestione del primo quarto di gara (13-12 al 5’, 25-15 all’8’) caratterizzato dalla rapidità roburina in transizione, con felici risposte anche nel tiro dall’arco, e dalla difficoltà degli ospiti di tenere il ritmo prima di passare alla zona del secondo quarto. Andena, Gallo, Rinaldi, Dicorato pennellano dal perimetro, Sarmiento, Costantini Sforza e Andrea Rana tagliano bene l’area avversaria. La Robur et Fides tiene bene l’inerzia nel secondo (41-28 al 6’) e terzo periodo (51-37 al 3’) soffrendo poi l’impeto che gli ospiti incalcano con Madugliani, Villa, Meregalli e Radice con buona mira da tre: 58-55 al 9’. Le triple valgono anche per la Robur et Fides. Gallo sulla terza sirena, Andena, due in avvio di ultimo quarto, e Andrea Rana rilanciano l’azione lodigiana (76-65 al 7’) dell’ultimo periodo. Lissone lotta duro e non molla: 79-75 a 35” dalla sirena. L’intensità difensiva e le giocate di Andrea Rana (82-75 a 17”) certificano il successo della Robur et Fides.
ROBUR ET FIDES – PALLACANESTRO LISSONE 84-75 (29-18; 45-37; 64-55)
ROBUR ET FIDES: Gallo 17, Andena 17, Dicorato 7, Rana 15, Costantini Sforza 12; Rinaldi 10, Sarmiento 6, Croci, Angeletti S, Kuot. Ne: Bertola, Angeletti P. All.: Longoni, Luciano.
PALLACANESTRO LISSONE: Brambilla 5, Meregalli 12, Galliani, Colzani 3, Madugliani 15; Villa 17, Radice 9, Raffaldi 6, Meloni 5, Marino 3, Saffioti. Ne: Collini. All.: Galli.
Luca Mallamaci






