CODOGNO – Serve un supplementare alla Robur et Fides per incanalare la propria straripante vitalità nelle pagine vincenti del copione di una gara, intrigante e divertente, vissuta sull’altalena del rendimento. Fattore normale per una squadra che cerca di mettere in linea i risultati e la crescita dei tanti baby che fanno anche parte dell’Academy Assigeco. I roburini possono contare sulle giocate di Andrea Rana, riferimento nella parte centrale, e Marco Andena, superbo per tutta la serata, ma anche sul talento di giovani come Luca Dicorato, incisivo nella parte finale, e Franco Gallo, abile a dare ritmo e fare canestro. Ai due tentativi di break dei ragazzi di Andrea Longoni nel primo tempo (14-7 al 7’ del primo, 31-19 al 6’ del secondo quarto) risponde l’esperienza degli avversari, trascinati dal lungo Freri e dall’esterno Romano, caparbi nel rimettere tutto in equilibrio e mettere il naso avanti (32-33 al 9’ del secondo, 42-45 al 7’ del terzo periodo) prendendo con decisione l’inerzia nell’ultimo quarto: 53-60 al 5’. Nel momento più difficile emerge l’orgoglio della Robur et Fides, decisa nell’alzare l’intensità difensiva limando il divario grazie anche alle mosse sotto canestro di Gianluca Costantini Sforza, suoi gli ultimi 7 punti roburini con il pareggio (67-67) firmato a 2” dalla sirena. L’entusiasmo del “Campus” non basta. La Robur et Fides inizia maluccio l’overtime sotto la pressione ospite (67-74 al 2’) riprendendo fiato con i liberi di Dicorato che seguiti dagli arcobaleni di Andena, Gallo e Bertola confezionano il break di 13-0 in 3’ che vale il secondo successo casalingo della stagione.

ROBUR ET FIDES – NUOVA ARGENTIA GORGONZOLA 80-74 (16-10; 35-33; 49-48; 67-67)                     

ROBUR ET FIDES: Gallo 10, Andena 22, Rana 13, Sarmiento 5, Costantini Sforza 11; Dicorato 8, Bertola 6, Rinaldi 5, Angeletti S., Kuot, Angeletti P. Ne: Croci. All.: Longoni.

NUOVA ARGENTIA GORGONZOLA: Granpa 5, Romano 16, Foresti 10, Brown 4, Freri 16; Monguzzi 10, Bertolotti 7, Pirovano 6, Nodari. Ne: Oldani. All.: Benetti.

Luca Mallamaci